Yoga in gravidanza

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OBIETTIVO DEL CORSO: portare la mia esperienza di gravidanza e parto come insegnante di yoga e mamma e fornire uno strumento alle donne che desiderano un bimbo e alle gestanti un modo per vivere meglio, e in salute, un momento particolarmente delicato. Lo yoga aiuta a fronteggiare i cambiamenti ormonali, metabolici e fisici del corpo femminile e permette di superare le piccole crisi quotidiane, donando la forza necessaria per la gestazione, il parto e la maternità. Utile per:

  • Ovaie più fertili: pratica di posizioni specifiche per favorire la fertilità ;
  • Eccessiva emotività  (stress e tensioni pre-concepimento, sbalzi ormonali gravidici): la capacità di rilassarsi è essenziale per recuperare la lucidità.
  • Nausea e vomito: escludendo i casi di vomito continuo e parossistico, la pratica di respirazione e posizioni yoga aiuta a ridurre questi sgradevoli sintomi;
  • Cresce la pancia: riduzione dei disturbi come sciatalgia, bruciori di stomaco, pesantezza delle pelvi, varici ed emorroidi con la pratica di posture specifiche.
  • Controllo del peso: lo yoga riduce la necessità di rivolgersi al cibo per compensare stati emotivi negativi, aiutando la futura mamma a non aumentare troppo di peso.
  • Energia per la mamma e il bambino
  • Muscoli perineali più forti: per evitare, dopo il parto, spiacevoli episodi di incontinenza.
  • Aperture del bacino e preparazione al parto: si esercitano forza e resistenza, indispensabili al parto e all’esperienza intensa e potente di diventare genitore.

LUOGO: Fisiostudio 95, via Pobbia 2, a partire dal 16 settembre 2015

LEZIONI E COSTI:  5 lezioni da un’ora il mercoledì sera dalle 18 alle 19.00.

PREZZO DI 120.-

Le lezioni sono strutturate in 45’0 di pratica e 15’ di discussione sui problemi legati alla gravidanza e alla fertilità. Ogni serata si affronterà una diversa tematica, per cui si suggerisce di partecipare a tutte le lezioni.

CHI PUÒ PARTECIPARE? Si può iniziare in qualunque momento della gravidanza, se questa non presenta problemi particolari ma SOLO CON UN CERTIFICATO (scritto) del ginecologo che si può frequentare un corso di yoga.

Quali donne in gravidanza NON POSSONO PRATICARE YOGA:

  • Se si soffre di eccessiva flessibilità delle giunture: non distendere troppo il corpo.
  • Placenta previa.
  • Nausea costante
  • Vista annebbiata
  • Gonfiore improvviso di mani e piedi
  • Perdite di sangue
  • Febbre o brividi
  • Emicranie continue
  • Dolori continui
  • Movimenti assenti del feto

Breve riassunto sullo yoga e sui tre “trimestri”

Primo trimestre

2013-07-21 10.43.14La prima parte della gravidanza va dalla fecondazione alla 12ª settimana. Questa è una fase molto delicata della gravidanza, nella quale si formano lo scheletro, gli organi e il sistema nervoso del piccolo.

Nel corpo della donna si avvia un’enorme produzione di ormoni, che portano a grandi cambiamenti: alcune donne hanno più energia, altre provano un’enorme stanchezza. Si può provare nausea, sensibilità al seno e un maggiore bisogno di urinare.

La gravidanza può anche provocare cambiamenti a livello psichico: la donna può preoccuparsi per un possibile aborto, provare ansia alla prospettiva di diventare genitore o di affrontare il parto; alcune donne invece prendono quest’esperienza con molta serenità. L’importante è ricordarsi che ciascuna gravidanza e ciascun parto è unico.

Sia che la donna abbia già praticato yoga o che cominci adesso, è necessario prendere alcune precauzioni:

  • Evitare i salti ed effettuare invece movimenti morbidi. L’embrione si sta ancora rafforzando e i salti possono rendere più difficile l’operazione.
  • Evitare torsioni troppo estese.
  • Evitare inoltre le posizioni dalle quali si può facilmente cadere, ad esempio appoggiati sulla testa, sulle mani ecc.
  • Già in questa prima fase della gravidanza è prodotto l’ormone rilassina per ammorbidire i tessuti e i legamenti del corpo. Alcune volte la produzione è così abbondante che il risultato è una debolezza nelle articolazioni. La rilassina è utile per il parto, ma nel praticare yoga è bene prendere alcune precauzioni per non eccedere nei movimenti.

Secondo trimestre

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La seconda parte della gravidanza va dalla 13ª alla 26ª settimana. Molte donne si sentono in forma, forti e piene di energia durante questa fase della gravidanza.

Gli effetti negativi della gravidanza si sono attenuati considerevolmente, la mamma ha un legame forte con il bambino in quanto può sentire il battito del cuore e vederlo nelle ecografie. Lentamente, la mamma inizia a sentire il bimbo muoversi. La pancia si arrotonda e ad alcune donne apparirà una linea scura che attraversa verticalmente la pancia dall’ombelico e verso il pube.

Alcune donne hanno difficoltà a mangiare e soffrono di stitichezza, altre sono costantemente affamate. È importante ascoltare il proprio corpo.

  • La produzione di rilassina continua ad aumentare, quindi è bene fare attenzione durante gli esercizi per non provocare stiramenti.
  • Pensare sempre a lasciare spazio al bambino, lavorare con i piedi e le gambe aperte.
  • Evitare ancora le posizioni con torsioni e sdraiate sulla pancia.
  • Per qualcuno è sgradevole anche sdraiarsi con la schiena dritta. Il peso del bambino preme sulla vena cava facendo diminuire l’apporto di sangue al corpo. In questa fase è importante focalizzare sul rinforzo della schiena, perché dovrà essere abbastanza forte da sostenere la pancia e mantenere una buona postura. Un buon metodo è pensare di contrarre la pancia e portare il bambino il più possibile vicino alla schiena.

Terzo trimestre

IMG_6425Il terzo trimestre va dalla 26ª alla 40ª settimana. La gravidanza si considera a termine a partire dalla 38ª e fino alla 42ª settimana. Molte donne iniziano a pensare e a preoccuparsi per il parto.

Ci si alza diverse volte alla notte per urinare, disturbando così il sonno; si fa difficoltà a digerire, quindi si mangia poco e sovente.

Problemi come staccamento delle giunture, emorroidi, mal di gola e gonfiore possono peggiorare in questa fase.

Praticare yoga aiuta in molti casi:

  • Non distendere troppo, evitare le torsioni e sdraiarsi sulla schiena.
  • Evitare anche le posizioni invertite: la testa del bambino deve essere verso il basso e si deve incastrare nel bacino prima che il parto abbia inizio. Se si lavora sulle posizioni invertite, si contrasta la forza di gravità e il bambino si può girare in quanto tende a seguire la forza di gravità con la testa, finendo così podalico, con il sedere verso il basso. Se si è avanti con la gravidanza, il bambino può avere difficoltà a tornare in posizione cefalica.
  • Esercitarsi molto nella respirazione, nel rilassamento, nella meditazione e nella visualizzazione positiva in vista del parto. E continuare ad esercitarsi nel mantenere asanas e a praticare la respirazione utile al parto