Approfondimenti

In generale, la nostra mente non è assorbita nel momento presente: si perde in chiacchiere infinite e passa incessantemente da un argomento all’altro: trasmette un commentario ininterrotto di penseri, preoccupazioni,  cose da fare, brandelli di canzoni, immagini ecc.. e questa è quella che gli yogi definiscono MENTE SCIMMIA.

Raramente si occupa del presente, preferisce ossessionarci con rancori e ricordi, oppure preoccuparci sul futuro o fantasticare su una vita migliore.

ESERCIZIO . MEDITAZIONE SUL RESPIRO

Sedete comodi ma con la schiena dritta, chiudete gli occhi e seguite la respirazione. Notate se inspirazione/espirazione hanno uguale durata, sono armoniose? Siete riusciti a rimanere col respiro? La mente stava vagabondando? Vi prudeva il naso? Stavate pensando alla cena?

Se la vostra mente ha divagato, sappiate che siete in buona compagnia. Quasi tutti siamo nelle stesse condizioni la maggior parte del tempo, ma ce ne accorgiamo quando tentiamo di concentrarci. Pochissimi riescono a mantenere la concentrazione su un unico oggetto, fisico o mentale, anche solo per la durata di un respiro.

Sospendere il continuo pensiero permette di avere una mente più limpida e ricettiva, ricordate che la mente scimmia attiva il sistema nervoso simpatico, rendendoci continuamente tesi.

 

Il respiro è lo strumento più importante della pratica yogica, questa funzione normalmente automatica ha effetti profondi sul sistema nervoso se controllata in maniera consapevole, e può essere usata per attivare o calmare l’organismo, a seconda della necessità.

Nell’inspirazione, l’addome si gonfia e viceversa nell’espirazione. La respirazione “paradossale” invece è esattamente al contrario: il diaframma si contrae quando dovrebbe rilassarsi e viceversa. Chi respira al contrario risucchia l’addome in inspirazione e lo spinge fuori durante l’espirazione; il respiro è breve e staccato, simile al sussulto dovuto ad uno spavento improvviso. Respirando in questo modo è come se si spaventasse il proprio sistema nervoso migliaia di volte al giorno!

PROVA DEL RESPIRO

Poggiate una mano sull’addome e l’altra sul petto: osservate come respirate. Se la respirazione è normale, l’addome si gonfia in inspirazione e si sgonfia in espirazione. Se respirate al contrario, la pancia rientra durante l’inspirazione ed esce nell’espirazione. Se vi accorgete di respirare al contrario, soffrite di ansia, insonnia avete appena scoperto uno strumento per migliorare la vostra condizione. Con un po’ di attenzione, potete correggervi immediatamente.

 

MEDITAZIONE

I pensieri si intromettono sempre, come vicini invadenti. Spesso quando si tenta di meditare, in realtà ci si accorge di come la nostra mente sia fluttuante, ma questa di per sé rappresenta una forma di presa di coscienza, di meditazione. Si prende atto di essere incapaci di fissare l’attenzione su un unico oggetto per pi`di una manciata di secondi.

Osserva il giudice interiore, cosa dice?

  • Non ci riesco
  • Non fa per me
  • Non funziona
  • Quando finisce?

Queste sono solo fluttuazioni della mente, mero chiacchiericcio che distrae dall’esperienza diretta!!

Diversi studi affermano che la meditazione abbassi la pressione del sangue, la frequenza cardiaca, i livelli di ormoni dello stress ecc.  anche in persone che credono di non praticarla correttamente.

MEDITAZIONE SUL SUONO DELLA RESPIRAZIONE

So Ham, io sono quello. Sedete con la schiena dritta: concentratevi sul suono del respiro. Immaginate che l’inspirazione produca il suono SO, e l’espirazione il suono HAM. Quando l’aria entra nel naso, udite mentalmente SOOOOOOOOO, e HAAAAAAMMMM quando l’aria esce.

Se l’attenzione vacilla, riportatela sul respiro. Sembra faticosa, ma si dice che la meditazione può non piacere ma trasformare lo stesso.